In uno spazio infinito sospeso nel tempo, il re della commedia italiana, Antonio De Curtis, invita il pubblico a tuffarsi nella sua dimensione professionale e nella sua viscerale intimità.
In una sfera immersiva tra duetti con Mina e interviste, emerge il ritratto di una personalità con una creatività esplosiva e incessante, costantemente alla ricerca di nuove ispirazioni e intuizioni, in cui le sue due anime dialogano e coesistono, rivelandoci infine una verità intima e universale rappresentata dalla perfetta crasi tra il Principe e il suo alter ego Totò: A' livella.
"In conversazione con Totò" è un progetto di realtà virtuale immersiva di Giuseppe Alessio Nuzzo, con i contributi storici di Rai Teche.
Note di regia
Sono sempre stato affascinato dalla creatività esplosiva di Totò, nato Antonio De Curtis: non c'era una notte insonne, né una pausa caffè che non trascorresse a scrivere una canzone su qualche pacchetto di sigarette, o due righe di una poesia su un tovagliolino, o a registrare con il registratore una melodia canticchiata che gli veniva in mente, o ancora a ritirarsi tranquillamente nel suo angolo di riflessione, il suo "pensatoio" dove solo lui era ammesso per annotare pensieri e poesie.
Per tutta la sua vita, il re della commedia italiana e napoletana, consapevole della miseria che aveva vissuto nella sua giovinezza, visse con la paura latente di ricadere e, per un capriccio del pubblico, ritrovarsi di nuovo nei meandri della solitudine e delle difficoltà; ciò lo portò, come lui stesso ammise, a fare film mediocri, perché non poteva permettersi emotivamente il lusso di rifiutare proposte e rimanere inattivo. Così è cresciuta in me la necessità, la devozione, l'urgenza di raccontare questa storia, ma farlo tramite un documentario o un film di finzione sembrava ridondante, ci voleva qualcosa di più. Qualcosa di immersivo.